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“E chi se ne frega?” Direte voi. Noi ve lo diciamo lo stesso.
Siamo due ragazzi di trent’anni, sposati di fresco. Originariamente veniamo da Formigine in provincia di Modena ( w i tortellini!). Stefano prova a fare l’ingegnere ed Elisa è laureata in lingue. Da 3 anni e mezzo abitiamo a Dublino in Irlanda. Qui ci troviamo bene, abbiamo un buon lavoro, degli amici. A entrambi piace viaggiare, anche se è più una passione di Elisa, insieme alla cucina.
Perchè abbiamo deciso di partire di nuovo, lasciare le nostre sicurezze e ritrovarci tra 6-7 mesi a ground zero ( a livello finanziario soprattutto?) ? Bella domanda.
Una scelta di vita come un’altra, probabilmente. O forse la paura di fossilizzarci. Per citare Luke Rhinehart :
“Life is islands of ecstasy in an ocean of ennui, and after the age of thirty land is seldom seen.” (da “The Dice man”)
“La vita è isole di estasi in un oceano di noia, e dopo i trent’anni la terra si vede raramente”
In realta’, e’ tutta colpa di Antoine, un ex collega di Stefano che ad un certo punto ha mollato baracca e burattini ed e’ partito per fare il giro del mondo con la sua morosa. Un conto e’ sentirne parlare di queste cose, un altro e’ vedere una persona normale come te che lo fa sotto i tuoi occhi. Ed e’ allora che cominci a metterti dei pensieri strani.
C’e’ da dire pure che qui si sente maggiormente la cultura del viaggio-avventura che dura a lungo. Come dice Andrea Bocconi nel suo libro “Il giro del mondo in aspettativa” (consigliatoci dal nostro amico Filippo), in Italia penserebbero che tu sia :
a) ricco sfondato o
b) pazzo / in crisi
Non pensiamo di essere pazzi e vi assicuriamo che non siamo Paperon de Paperoni. In effetti, quando torneremo, tireremo a sorte tra i nostri amici che hanno una casa con una camera in piu’ per poterli sfruttare un poco...oppure pianteremo una tenda nel giardino dei nostri vecchi.
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